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A Phase 3 Randomized Study Comparing JNJ-68284528, a Chimeric Antigen Receptor T cell (CAR-T) Therapy Directed Against BCMA, versus Pomalidomide, Bortezomib and Dexamethasone (PVd) or Daratumumab, Pomalidomide and Dexamethasone (DPd) in Subjects with Relapsed and Lenalidomide-Refractory Multiple Myeloma - 68284528MMY3002 (CARTITUDE-4)

Studio Clinico

Patologia: Mieloma

Osservazionale-Sperimentale: Sperimentale

Monocentrico-Multicentrico: Multicentrico

Randomizzato: 

Fase di studio: III

Linee di trattamento: Seconda linea, Terza/N linea

Criteri di inclusione: 

Per essere arruolati nello studio, i potenziali soggetti devono soddisfare tutti i criteri elencati di seguito:
1. Età non inferiore a 18 anni.
2. Diagnosi di mieloma multiplo (MM) documentata, secondo quanto definito dai criteri seguenti:
• Diagnosi di mieloma multiplo in base ai criteri diagnostici del Gruppo di lavoro internazionale sul mieloma (IMWG).
• Malattia misurabile allo screening definita da uno qualsiasi dei seguenti criteri:
- Livello di paraproteina (proteina M) monoclonale nel siero ≥1,0 g/dL o livello della proteina M nell’urina ≥200 mg/24 ore; oppure
- Mieloma multiplo a catene leggere senza proteina M misurabile nel siero o nell’urina: Catene leggere libere sieriche ≥10 mg/dL e rapporto anomalo tra le catene leggere libere sieriche.
3. Somministrazione avvenuta in precedenza di 1-3 linee di terapia, tra cui un inibitore del proteasoma (PI) e un farmaco immunomodulatore (IMiD). Completamento di almeno un intero ciclo di trattamento per ogni linea di terapia, a meno che la progressione di malattia (PD) non fosse la migliore risposta alla linea di terapia.
4. Evidenza documentata di PD secondo i criteri IMWG sulla base della determinazione dello sperimentatore durante o entro 6 mesi dall’ultimo regime di trattamento.
5. Progressione entro 36 mesi dal trapianto di cellule staminali per i pazienti con una sola linea di terapia precedente o, in assenza di trapianto, progressione entro 42 mesi dall’inizio della terapia iniziale.
6. Refrattarietà a lenalidomide secondo le linee guida di consenso IMWG (mancato raggiungimento di una risposta minima o progressione contestuale o entro i 60 giorni dal completamento della terapia con lenalidomide). Per i soggetti con più di una linea di terapia precedente, non è richiesta la refrattarietà a lenalidomide nella linea di terapia più recente.
7. Presentare condizioni generali (performance status) secondo ECOG di 0 o 1.
8. Valori degli esami di laboratorio che soddisfino i seguenti criteri durante la fase di screening:
• Emoglobina ≥8 g/dL (senza precedente trasfusione di globuli rossi entro i 7 giorni prima dell'esame di laboratorio; è consentito l'uso di eritropoietina umana ricombinante);
• Conta assoluta dei neutrofili (ANC) ≥1 × 109/L (senza fattore ricombinante umano di stimolazione delle colonie di granulociti [G-CSF] entro 7 giorni e senza somministrazione di G-CSF pegilato entro 14 giorni prima dell’esame di laboratorio);
• Conta piastrinica ≥75 × 109/L (senza precedente trasfusione di piastrine nei 7 giorni precedenti all’esame di laboratorio) in soggetti nei quali <50% delle cellule nucleate del midollo osseo sono plasmacellule; conta piastrinica ≥50 x 109/L (senza precedente trasfusione di piastrine entro 7 giorni prima del test di laboratorio) in soggetti in cui ≥50% delle cellule nucleate del midollo osseo sono plasmacellule;
• Conta dei linfociti ≥ 0,3 × 109/L;
• Aspartato aminotransferasi (AST) ≤3 volte il limite superiore della norma (ULN);
• Alanina aminotransferasi (ALT) ≤3 × ULN;
• Bilirubina totale ≤2,0 × ULN; eccetto in partecipanti con bilirubinemia congenita, come la sindrome di Gilbert (in tal caso è richiesta bilirubina diretta ≤1,5 × ULN);
• Velocità di filtrazione glomerulare stimata ≥40 mL/min per 1,73 m2 (da calcolare tramite la formula MDRD - Modification of Diet in Renal Disease).
9. Le donne potenzialmente fertili devono presentare 2 test di gravidanza negativi, prima dell’assunzione di PVd (pomalidomide, bortezomib e desametasone) o DPd (daratumumab, pomalidomide e desametasone). Il primo test di gravidanza sarà eseguito nei 10-14 giorni prima di iniziare il trattamento con PVd o DPd e prima della randomizzazione. Il secondo test di gravidanza sarà eseguito entro 24 ore prima dell’inizio di PVd o DPd.
10. Le donne potenzialmente fertili devono impegnarsi ad astenersi in modo continuo dai rapporti eterosessuali oppure a usare contemporaneamente 2 metodi contraccettivi affidabili. Uno deve essere un metodo contraccettivo altamente efficace (tasso di fallimento <1% all’anno in caso di utilizzo corretto e costante; consultare gli esempi di seguito), il secondo è un ulteriore metodo contraccettivo efficace (ad es. preservativo maschile in lattice o sintetico, diaframma o cappuccio cervicale) e le donne potenzialmente fertili devono accettare di utilizzare entrambi i metodi dal momento della sottoscrizione del consenso informato fino ad almeno 3 mesi dopo l’assunzione dell’ultima dose di daratumumab o bortezomib o 28 giorni dopo l’ultima dose di pomalidomide, a seconda di quale evento si verifichi per ultimo (per il braccio di trattamento A) o almeno dopo un anno dall’infusione di JNJ-68284528 o almeno 3 mesi dopo l’assunzione dell’ultima dose di daratumumab o bortezomib, oppure 28 giorni dopo l’ultima dose di pomalidomide, a seconda di quale evento si verifichi per ultimo (per il braccio di trattamento B). Una contraccezione affidabile è indicata anche in presenza di una storia di infertilità, tranne se dovuta ad isterectomia.
Esempi di metodi contraccettivi altamente efficaci:
• Metodi indipendenti dall’utilizzatore: 1) contraccettivo ormonale impiantabile a base di solo progestinico associato all’inibizione dell’ovulazione; 2) dispositivo intrauterino; sistema intrauterino a rilascio di ormoni; 3) vasectomia del partner (la vasectomia deve essere confermata da due analisi negative del liquido seminale);
• Metodi dipendenti dall’utilizzatore: contraccettivo ormonale a base di solo progestinico associato all’inibizione dell’ovulazione (orale e iniettabile). L’utilizzo di contraccettivi ormonali a base di estrogeni è controindicato a causa di un aumento del rischio di eventi tromboembolici con pomalidomide. Nota: La contraccezione ormonale può essere suscettibile ad interazione con il farmaco dello studio, con conseguente riduzione dell’efficacia del metodo contraccettivo.
• Le donne potenzialmente fertili sono tenute a seguire i criteri relativi alla contraccezione definiti nel programma locale per la prevenzione di una gravidanza con pomalidomide.
11. I soggetti di sesso maschile devono impegnarsi ad astenersi in modo continuo dai rapporti eterosessuali oppure i soggetti di sesso maschile:
• Sessualmente attivi con donne potenzialmente fertili o in gravidanza devono acconsentire a usare un metodo contraccettivo a barriera (ad es. un preservativo in lattice o sintetico con schiuma / gel / pellicola / crema / supposta spermicida) dal momento della sottoscrizione del consenso informato fino ad almeno 3 mesi dopo l’assunzione dell’ultima dose di daratumumab o bortezomib o 28 giorni dopo l’ultima dose di pomalidomide, a seconda di quale evento si verifichi per ultimo (per il braccio di trattamento A) o dopo almeno 1 anno dall’infusione di JNJ-68284528 o almeno 3 mesi dopo l’assunzione dell’ultima dose di daratumumab o bortezomib o 28 giorni dopo l’ultima dose di pomalidomide, a seconda di quale evento si verifichi per ultimo (per il braccio di trattamento B), anche se sono stati sottoposti ad una vasectomia con esito positivo.
• Devono acconsentire ad utilizzare metodi di contraccezione specificati e per l’arco temporale indicato nel programma locale per la prevenzione di una gravidanza con pomalidomide.
12. Le donne e gli uomini devono acconsentire rispettivamente a non donare ovuli (ovociti) e sperma, durante lo studio e per almeno 3 mesi dopo l’assunzione dell’ultima dose di daratumumab o bortezomib o 28 giorni dall’ultima dose di pomalidomide, a seconda di quale evento si verifichi per ultimo (per il braccio di trattamento A) o per almeno un anno dopo l’infusione di JNJ-68284528 o almeno 3 mesi dopo l’assunzione dell’ultima dose di daratumumab o bortezomib o 28 giorni dall’ultima dose di pomalidomide, a seconda di quale evento si verifichi per ultimo (per il braccio di trattamento B).
13. I soggetti (o i relativi rappresentanti legali autorizzati) dovranno firmare un modulo di consenso informato (ICF) in cui indicheranno di aver compreso lo scopo dello studio e le relative procedure e di essere intenzionati a prendervi parte. I soggetti dovranno accettare ed essere in grado di conformarsi ai divieti e alle restrizioni di cui al presente protocollo, come indicato nell'ICF.
14. Volontà e capacità di conformarsi alle restrizioni per lo stile di vita specificate nel presente protocollo.

Criteri di esclusione: 

Un potenziale soggetto verrà escluso dalla partecipazione allo studio se:
1. Ha precedentemente ricevuto un trattamento con terapia CAR-T per qualsiasi malattia.
2. Ha precedentemente ricevuto una terapia mirata verso l'antigene di maturazione delle cellule B (BCMA).
3. Presenta una tossicità in corso, derivante da una precedente terapia antitumorale, che non si è risolta ritornando al livello basale o al grado 1 o inferiore, ad eccezione dell’alopecia.
4. Presenta una neuropatia periferica di grado 1 associata a dolore o neuropatia periferica di grado 2 o superiore. In questo caso non è consentito somministrare PVd come terapia di confronto o terapia ponte; tuttavia, è possibile somministrare DPd come terapia di confronto o terapia ponte.
5. Ha ricevuto una dose cumulativa di corticosteroidi pari a ≥70 mg di prednisone nei 7 giorni precedenti la randomizzazione.
6. Ha ricevuto vaccini vivi attenuati nelle 4 settimane precedenti la randomizzazione.
7. Ha ricevuto una terapia antitumorale precedente alla randomizzazione, come segue:
• Terapia mirata, terapia epigenetica o trattamento con farmaco sperimentale, oppure ha utilizzato un dispositivo medico sperimentale invasivo nei 14 giorni precedenti o entro almeno 5 emivite, a seconda di quale sia il periodo più breve;
• Vaccino sperimentale nelle 4 settimane precedenti;
• Trattamento con anticorpo monoclonale nei 21 giorni precedenti;
• Terapia citotossica nei 14 giorni precedenti;
• Terapia con inibitore del proteasoma nei 14 giorni precedenti;
• Terapia con agente immunomodulatore nei 7 giorni precedenti;
• Radioterapia nei 14 giorni precedenti. Tuttavia, se la radioterapia è somministrata per scopi palliativi e se il portale di radiazioni ha coperto ≤5% della riserva di midollo osseo, il soggetto è idoneo, indipendentemente dalla data di fine della radioterapia. Nei 14 giorni precedenti non è consentito sottoporsi a radioterapia del plasmocitoma extramidollare misurabile anche a scopo palliativo per la gestione dei sintomi.
8. Neoplasie attive (cioè, in corso o che hanno richiesto una modifica del trattamento negli ultimi 24 mesi) diverse dalla malattia in studio. Le uniche eccezioni consentite sono:
• carcinoma vescicale invasivo non muscolare trattato negli ultimi 24 mesi e considerato completamente guarito.
• tumore della pelle (non melanoma o melanoma) trattato negli ultimi 24 mesi e considerato completamente guarito.
• carcinoma cervicale non invasivo trattato negli ultimi 24 mesi e considerato completamente guarito.
• carcinoma prostatico localizzato (N0M0):
– con un punteggio Gleason ≤6, trattato negli ultimi 24 mesi o non trattato e sotto sorveglianza,
– con un punteggio Gleason 3+4 che è stato trattato più di 6 mesi prima dello screening completo dello studio e considerato a rischio molto basso di recidiva, oppure
– anamnesi di carcinoma prostatico localizzato e terapia di deprivazione androgenica e considerato a rischio molto basso di recidiva.
• carcinoma mammario: carcinoma lobulare adeguatamente trattato in situ o carcinoma duttale in situ, o storia di carcinoma mammario localizzato e trattamento con agenti antiormonali e considerato a rischio molto basso di recidiva.
• malignità che è considerata guarita con un rischio minimo di recidiva.
9. Presenta leucemia delle cellule plasmatiche allo screening, macroglobulinemia di Waldenström, sindrome di POEMS (polineuropatia, organomegalia, endocrinopatia, proteina monoclonale e alterazioni cutanee) o amiloidosi AL primaria.
10. Presenta controindicazioni o allergie potenzialmente letali, ipersensibilità o intolleranza a JNJ 68284528 o ai relativi eccipienti, incluso il dimetilsolfossido o a fludarabina, ciclofosfamide, tocilizumab, pomalidomide, desametasone (i soggetti con controindicazioni o allergie potenzialmente letali, ipersensibilità o intolleranza al daratumumab non potranno ricevere il DPd come terapia standard o terapia ponte; tuttavia, potranno ricevere il PVd come terapia standard o terapia ponte. Allo stesso modo, i soggetti con controindicazioni o allergie potenzialmente letali, ipersensibilità o intolleranza al bortezomib non potranno ricevere il PVd come terapia standard o terapia ponte; tuttavia, potranno ricevere il DPd come terapia standard o terapia ponte).
11. È in gravidanza o in fase di allattamento o prevede una gravidanza durante la partecipazione allo studio o nei 3 mesi dall’assunzione dell’ultima dose di daratumumab o bortezomib o entro 28 giorni dall’ultima dose di pomalidomide, a seconda di quale evento si verifichi per ultimo (per il braccio di trattamento A) o entro almeno un anno dall’infusione di JNJ 68284528 o almeno entro 3 mesi dall’assunzione dell’ultima dose di daratumumab o bortezomib o entro 28 giorni dall’ultima dose di pomalidomide, a seconda di quale evento si verifichi per ultimo (per il braccio di trattamento B).
12. Intende concepire un figlio durante la partecipazione allo studio o entro 3 mesi dall’assunzione dell’ultima dose di daratumumab o bortezomib, o entro 28 giorni dall’ultima dose di pomalidomide, a seconda di quale evento si verifichi per ultimo (per il braccio di trattamento A) o entro almeno un anno dall’infusione di JNJ 68284528 oppure entro 3 mesi dall’assunzione dell’ultima dose di daratumumab o bortezomib o entro 28 giorni dall’ultima dose di pomalidomide, a seconda di quale evento si verifichi per ultimo (per il braccio di trattamento B).
13. Presenta casi di ictus o crisi epilettica nei 6 mesi precedenti la firma del consenso informato.
14. Ha ricevuto uno dei seguenti:
• Trapianto allogenico di cellule staminali nei 6 mesi precedenti all’aferesi. I soggetti che hanno ricevuto un trapianto allogenico devono aver interrotto l’assunzione di farmaci immunosoppressori per 6 settimane ed essere in assenza di segni di malattia del trapianto contro l’ospite. Sono esclusi i soggetti con malattia del trapianto contro l’ospite attiva.
• Trapianto autologo di cellule staminali ≤12 settimane precedenti all’aferesi.
15. Coinvolgimento noto attivo o precedente del sistema nervoso centrale o manifestazione di segni clinici di coinvolgimento meningeo del mieloma multiplo.
16. I soggetti con malattia polmonare ostruttiva cronica (BPCO) con un volume espiratorio massimo forzato in 1 secondo (VEMS) <50% del valore normale previsto non potranno ricevere DPd come terapia di confronto o terapia ponte; tuttavia, potranno ricevere PVd come terapia di confronto o terapia ponte. Si noti che il test VEMS è richiesto per i partecipanti per i quali si è programmato un trattamento con DPd e con sospetta BPCO.
17. Una delle seguenti condizioni:
a) Sieropositività al virus dell'immunodeficienza umana (HIV);
b) Infezione da epatite B: al fine di determinare lo stato dell’infezione, qualora questo non sia chiaro, sono necessari i livelli virali quantitativi. I partecipanti positivi ad anti-HBs o che non presentano una storia di vaccinazione o i partecipanti che risultano anti-HBc positivi in presenza o assenza di positività anti-HBs dovranno sottoporsi ad esami quantificativi del DNA per il virus dell’epatite B.
c) Infezione da epatite C (definita come positività agli anticorpi contro il virus dell’epatite C [HCV] o positività all'RNA per il virus dell’epatite C) o anamnesi nota di epatite C. Per i soggetti con anamnesi nota di infezione da HCV, è necessaria la conferma di una risposta virologica sostenuta per l’idoneità allo studio, definita a ≥24 settimane dopo la conclusione della terapia antivirale.
18. Condizione o patologia medica o psichiatrica concomitante che può interferire con le procedure o i risultati dello studio o che, secondo lo sperimentatore, potrebbe costituire un rischio per la partecipazione allo studio, ad esempio:
• Necessità di ossigeno supplementare per il mantenimento della saturazione dell’ossigeno;
• Evidenza di grave infezione attiva virale o batterica, che richieda una terapia sistemica o infezione fungina sistemica attiva;
• Malattia autoimmune attiva o anamnesi di malattia autoimmune negli ultimi 2 anni;
• Evidenza clinica di demenza o di alterazioni dello stato mentale;
• Qualsiasi storia di malattia di Parkinson o di altri disturbi neurodegenerativi;
• Patologia cardiaca clinicamente significativa, tra cui:
- Insufficienza cardiaca congestizia di classe III o IV secondo la New York Heart Association;
- Infarto miocardico o innesto di bypass aorto-coronarico ≤6 mesi prima dell’arruolamento;
- Anamnesi clinicamente significativa di aritmia ventricolare o sincope ingiustificata, non ritenuta di natura vasovagale o dovuta a disidratazione;
- Anamnesi di grave cardiomiopatia non ischemica;
- Funzione cardiaca compromessa (frazione di eiezione del ventricolo sinistro <45%) valutata con ecocardiogramma o con acquisizione a gate multipli (MUGA) ≤8 settimane prima della randomizzazione.
19. Importante intervento chirurgico nelle 2 settimane precedenti la randomizzazione oppure mancata remissione completa da precedente intervento chirurgico oppure importante intervento chirurgico in programma durante il periodo di partecipazione allo studio (la cifoplastica o la vertebroplastica non sono considerate interventi chirurgici importanti).
20. Qualsiasi problema che comprometterebbe la capacità del soggetto di ricevere o tollerare il trattamento pianificato presso il centro sperimentale, di comprendere il modulo di consenso informato o che, secondo il giudizio dello sperimentatore, potrebbe costituire una condizione per la quale la partecipazione del soggetto allo studio non sarebbe nel suo interesse (ne comprometterebbe, ad esempio, il benessere) oppure che potrebbe impedire, limitare o alterare le valutazioni specifiche del protocollo.

Schema di trattamento: 

Braccio di trattamento A:
- Terapia con pomalidomide, bortezomib e desametasone (PVd):
• Pomalidomide sarà somministrata ad una dose di 4 mg per via orale nei giorni da 1 a 14 per ogni ciclo di 21 giorni.
• Bortezomib sarà somministrato a una dose di 1,3 mg / m2 per via sottocutanea due volte a settimana per 2 settimane per i primi 8 cicli e poi una volta a settimana per 2 settimane dal ciclo 9 in poi per ciascun ciclo di 21 giorni (le dosi di bortezomib saranno sempre somministrate ad almeno 72 ore di distanza).
• Desametasone sarà somministrato per via orale ad una dose di 20 mg / die (≤75 anni di età) o 10 mg / die (> 75 anni di età) nei giorni 1, 2, 4, 5, 8, 9, 11 e 12 dei cicli da 1 a 8 e nei giorni 1, 2, 8 e 9 dal ciclo 9 in poi per ciascun ciclo di 21 giorni.
- Terapia con daratumumab, pomalidomide e desametasone (DPd):
• Daratumumab sarà somministrato alla dose di 1800 mg SC ad intervalli settimanali per i cicli 1 e 2, poi ogni 2 settimane per i cicli da 3 a 6, poi ogni 4 settimane dal Ciclo 7 in poi per ogni ciclo di 28 giorni (i soggetti riceveranno farmaci pre-trattamento per mitigare potenziali reazioni correlate all'infusione).
• Pomalidomide sarà somministrata ad una dose di 4 mg per via orale nei giorni da 1 a 21 per ogni ciclo di 28 giorni.
• Desametasone verrà somministrato per via orale oppure per via endovenosa ad una dose totale di 40 mg a settimana (20 mg a settimana per soggetti> 75 anni di età) per ogni ciclo di 28 giorni.

Braccio di trattamento B:
I soggetti idonei randomizzati al braccio B riceveranno JNJ-68284528 e saranno sottoposti ai seguenti passaggi:
• Aferesi per raccogliere le cellule mononucleate del sangue periferico. L'aferesi deve essere eseguita da 3 a 6 giorni dopo la randomizzazione.
• Un ciclo di terapia ponte con PVd o DPd (scelta dello sperimentatore in base alla precedente terapia anti-mieloma del soggetto), che deve essere iniziata dopo l'aferesi, ma non più di 7 giorni dopo la randomizzazione (ulteriori cicli di terapia ponte possono essere presi in considerazione in base allo stato clinico del soggetto e alla tempistica di
disponibilità di JNJ-68284528).
• Dovrà verificarsi un periodo di wash-out dall'ultima dose di terapia ponte fino all'inizio del regime di condizionamento, la cui durata dipenderà dalla terapia ponte somministrata (PVd o DPd).
• Regime di condizionamento di ciclofosfamide endovena 300 mg / m2 e fludarabina 30 mg / m2 al giorno per 3 giorni (la dose di fludarabina è ridotta a 24 mg / m2 per i soggetti con una velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR) compresa tra 30 e 70 mL / min / 1,73 m2).
• JNJ-68284528 sarà somministrato alla dose target di 0,75 x 106 linfociti T vitali positivi per CAR / kg da 5 a 7 giorni dopo l'inizio del regime di condizionamento.

Trattamento sperimentale: 

JNJ-68284528, una terapia a base di cellule T che esprimono un recettore chimerico per l'antigene (CAR-T) anti BCMA

Trattamento di controllo: 

Pomalidomide, Bortezomib e desametasone (PVd) o Daratumumab, Pomalidomide e desametasone (DPd)

Obiettivi primari dello studio: 

Confrontare l'efficacia di JNJ-68284528 con la terapia standard, Pomalidomide, Bortezomib e desametasone (PVd) o Daratumumab, Pomalidomide e desametasone (DPd).

Obiettivi secondari dello studio: 

• Valutare il profilo di sicurezza di JNJ-68284528.
• Caratterizzare la farmacocinetica e la farmacodinamica di JNJ-68284528.
• Valutare l'immunogenicità di JNJ-68284528.
• Valutare l'impatto del trattamento con JNJ-68284528 sulla qualità di vita dei soggetti in relazione alla salute rispetto alla terapia standard, PVd o DPd.

Note generali: 

Data inizio arruolamento: Novembre 2020
Data fine arruolamento: Ottobre 2021

Centri partecipanti

Nord Italia

Ospedale S.Orsola Malpighi, Università di Bologna
Via Pietro Albertoni 15 - 40138 Bologna - BO
U.O.S.D. Ematologia, Istituto di Ematologia Seràgnoli

 

IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori
Via Venezian 1 - 20133 Milano - MI
S.C. Ematologia - Dipartimento di Oncologia Medica ed Ematologia

 

Ospedale San Raffaele di Milano
Via Olgettina 60 - 20132 Milano - MI
Unità di Ematologia e Trapianto di Midollo Osseo, Dipartimento di Oncoematologia. N.B.: Arruolamento pazienti non ancora attivo

 

AOU Città della Salute e della Scienza di Torino
Corso Bramante 88 - 10126 Torino - TO
Ospedale Molinette - S.C. di Ematologia U, Dipartimento di Oncologia. N.B.: Arruolamento pazienti non ancora attivo

 

Centro Italia

Fondazione Policlinico A. Gemelli
Largo Agostino Gemelli 8 - 00168 Roma - RM
U.O. Ematologia

Informazioni Generali

Protocollo

Numero di iscrizione a registro: 2019-001413-16

Data di inserimento: 11.05.2021

Promotore

Janssen Research & Development, LLC

Principal Investigator ITALIA

Policlinico S. Orsola Malpighi - U.O.S.D. Ematologia, Istituto di Ematologia Seràgnoli - Bologna

Riferimento: Dr. Non disponibile

Telefono: 00000

Email: nd@nd.it

Localita: Bologna

 

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