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M20-178 - Studio Clinico Randomizzato, In Aperto di Fase 3 per Valutare l’Efficacia e la Sicurezza di Navitoclax in Combinazione con Ruxolitinib rispetto alla Miglior Terapia Disponibile in Soggetti Affetti da Mielofibrosi Recidivante/Refrattaria (TRANSFORM-2).

Studio Clinico

Patologia: Neoplasie ematologiche

Osservazionale-Sperimentale: Sperimentale

Monocentrico-Multicentrico: Multicentrico

Randomizzato: 

Fase di studio: III

Richiesta mandatoria di tessuto: 

Linee di trattamento: Seconda linea

Criteri di inclusione: 

• Il soggetto deve compilare lo strumento MFSAF v4.0 almeno 4 giorni sui 7 giorni immediatamente precedenti la data di randomizzazione, e deve acconsentire a raccogliere i dati per MFSAF tutti i giorni mediante dispositivo ePRO nel corso del
periodo temporale in cui è prevista la raccolta per lo studio.
- Soggetto che presenta almeno 2 sintomi, ciascuno dei quali presenta un punteggio medio ≥3 oppure un punteggio totale medio ≥12, misurato mediante lo strumento MFSAF v4.0.
• Soggetto con diagnosi documentata di mielofibrosi primaria MF secondo la classificazione della Organizzazione Mondiale della Sanità, post-policitemia vera (PPV) -MF, o post-trombocitemia essenziale (PET)-MF, caratterizzata da grado di fibrosi midollare pari a 2 o 3.
• Soggetto con mielofibrosi classificata come rischio intermedio 2 oppure alto rischio sulla base del sistema Dynamic International Prognostic Scoring System Plus (DIPSS+).
• Soggetto che è attualmente in trattamento oppure ha ricevuto trattamento pregresso con un singolo JAK-2 inibitore, ruxolitinib e presenta uno dei seguenti criteri (in aggiunta alla splenomegalia minima e al burden associato ai sintomi, criteri che sono analogamente richiesti per l’eleggibilità):
    - Trattamento con ruxolitinib per ≥24 settimane che è stato interrotto a causa di mancata risposta splenica (refrattaria) o perdita di risposta splenica o del controllo dei sintomi dopo una precedente risposta (recidivata) oppure che è stato continuato nonostante lo status di recidivante/refrattaria
    - Trattamento con ruxolitinib per < 24 settimane con progressione documentata di malattia in corso di trattamento, definita quale presenza di uno dei seguenti parametri:
    • insorgenza di nuova splenomegalia identificata alla palpazione ad almeno 5 cm dall’arcata costale sinistra (left costal margin, LCM) in soggetti senza evidenza di splenomegalia prima di iniziare il trattamento con il ruxolitinib.
    • Aumento ≥100% della distanza dall’arcata costale sinistra rilevabile alla palpazione in soggetti con distanza misurabile
dalla milza all’arcata costale da 5 a 10 cm prima di iniziare il ruxolitinib.
    • Aumento ≥50% della distanza rilevabile alla palpazione dall’arcata costale sinistra in soggetti con distanza misurabile dalla milza all’arcata costale > 10 cm prima di iniziare il ruxolitinib.
    • Aumento del volume splenico pari a ≥25% (misurato mediante scansione RM oppure TAC) in soggetti con valutazione del volume splenico precedente all’inizio del ruxolitinib.
• Soggetto con trattamento pregresso oppure in corso con ruxolitinib a una dose pari ad almeno 10 mg BID per > 28 giorni con intolleranza definita come come la necessità di effettuare una trasfusione di globuli rossi (almeno 2 unità/al mese per 2 mesi) durante la ricezione di una dose giornaliera totale di ruxolitinib di ≥30 mg ma incapace di ridurre ulteriormente la dose a causa della mancanza di efficacia.

Criteri di esclusione: 

• Soggetto che non ha ricevuto trattamento pregresso con un composto mimetico B-cell lymphoma 2 homology 3 (BH3)- oppure inibitore del bromodominio e del dominio extra-terminale (BET),uso pregresso di > 1 JAK2 inibitore, o trapianto di cellule staminali.
• Il soggetto deve essere non idoneo al trapianto di cellule staminali al momento dell’ingresso nello studio.
• Soggetto che non abbia ricevuto medicinali che interferiscono con la coagulazione o la funzione piastrinica nei 3 giorni precedenti la prima dose del medicinale sperimentale oppure durante il periodo di trattamento sperimentale, ad eccezione della aspirina a bassa dose (fino a 100 mg/die) ed eparina a basso peso molecolare (LMWH).
• Il soggetto non deve ricevere trattamento con terapie antineoplastiche per patologie tumorali attive, o MF fra cui
chemioterapia, radioterapia, terapia ormonale con tempistiche tali per cui sia trascorso un periodo pari ad almeno 5 emivite del farmaco dalla sua interruzione fino alla tempistica di un minimo di 7 giorni precedenti la prima dose del medicinale sperimentale, oppure nei 30 giorni precedenti la prima dose del medicinale sperimentale, quale dei due periodi sia più breve, e durante il periodo di trattamento sperimentale (diversa da eventuale overlap terapeutico nell’ambito della migliore terapia disponibile selezionata).

Numero di pazienti previsti: 

330 ca.

Schema di trattamento: 

Braccio A – Gruppo sperimentale: navitoclax + ruxolitinib
I partecipanti riceveranno compresse di navitoclax una volta al giorno e compresse di ruxolitinib due volte al giorno.

Braccio B –Gruppo di controllo: migliore terapia disponibile (BAT)
I partecipanti riceveranno una delle opzioni BAT, a discrezione dello sperimentatore.

Trattamento sperimentale: 

Navitoclax/Ruxolitinib

Trattamento di controllo: 

Best Avilable Therapy (BAT)

Obiettivi primari dello studio: 

L’obiettivo primario è quello di valutare l’effetto di navitoclax in combinazione con ruxolitinib rispetto alla migliore terapia
disponibile (BAT) sulla risposta in termini di splenomegalia in soggetti affetti da mielofibrosi recidivante/refrattaria.

Obiettivi secondari dello studio: 

• Valutare l’effetto di navitoclax in combinazione con ruxolitinib rispetto alla miglior terapia disponibile sui parametri relativi alla qualità di vita correlata alla salute (HRQoL), compresi punteggio totale relativo ai sintomi, faticabilità e funzione fisica.
• Valutare l’effetto di navitoclax in combinazione con ruxolitinib rispetto alla migliore terapia disponibile su insorgenza, entità e durata della risposta della malattia compresi gli effetti su milza, fibrosi midollare e anemia.
• Valutare l’effetto di navitoclax in combinazione con ruxolitinib rispetto alla migliore terapia disponibile sulla sopravvivenza globale (overall survival, OS) e sulla msopravvivenza libera da leucemia (LFS).

Data di fine dell'arruolamento: 30.12.2024

Centri partecipanti

Nord Italia

Ospedale Papa Giovanni XXIII Bergamo
Piazza OMS 1 - 24127 Bergamo - BG

 

Ospedale S.Orsola Malpighi, Università di Bologna
Via Pietro Albertoni 15 - 40138 Bologna - BO

 

A.O. San Gerardo
Via Pergolesi 33 - 20900 Monza - MB

 

AOU Città della Salute e della Scienza di Torino
Corso Bramante 88 - 10126 Torino - TO

 

Azienda Ospedaliera Santa Maria della Misericordia
Piazzale Santa Maria della Misericordia 15 - 33100 Udine - UD
Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale

 

Ospedale di Circolo Fondazione Macchi
Viale Luigi Borri 57 - 21100 Varese - VA
ASST Sette Laghi

 

Ospedale San Bortolo, Vicenza
Viale Rodolfi 37 - 36100 Vicenza - VI
Azienda ULSS 8 Berica

 

Centro Italia

Ospedale Riuniti Umberto I - Lancisi-Salesi
Via Conca 71 - 60020 Ancona - AN

 

AOU Careggi
Largo Brambilla 3 - 50134 Firenze - FI

 

Fondazione Policlinico A. Gemelli
Largo Agostino Gemelli 8 - 00168 Roma - RM

 

Università La Sapienza Policlinico Umberto I
Viale del Policlinico 155 - 00161 Roma - RM

 

Sud Italia e isole

AOU Policlinico Vittorio Emanuele PO G. Rodolico
Via S. Sofia 78 - 95123 Catania - CT

 

Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II
Via Sergio Pansini 5 - 80131 Napoli - NA

 

AOU Policlinico Paolo Giaccone
Via del Vespro 129 - 90127 Palermo - PA

 

AZIENDA OSPEDALIERA “BIANCHI MELACRINO MORELLI”
Via Giuseppe Melacrino 21 - 89125 Reggio Calabria - RC

Informazioni Generali

Protocollo

Numero di iscrizione a registro: 2020-000557-27

Data di inserimento: 12.12.2023

Promotore

AbbVie

Principal Investigator ITALIA

Riferimento: Dr. Info non disponibile

Telefono: 00000

Email: nd@nd.it

Localita: nd

 

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